Grazia Bozzo

About This Project

Grazia Bozzo – classe 1936, che da ragazzina è partita da Sestri Ponente alla volta di Helsinki, come ricorda il tatuaggio che ha sul collo, con i cinque cerchi e la data. Correva l’anno 1952, quello dell’”uomo locomotiva”, Emil Zatopek, e della prima partecipazione dell’ex Unione Sovietica ai Giochi Olimpici, che erano giunti alla XV edizione. Una di quelle memorabili, in cui erano rappresentate 69 nazioni e con l’Italia che aveva portato 231 atleti, tra cui 23 donne, e, appunto, la sedicenne Grazia, che faceva parte della squadra di ginnastica artistica, che si classificò sesta, e che solo per una manciata di mesi di troppo ricorda di non aver potuto fare da portabandiera e di aver pianto durante la sfilata inaugurale.

Genova in un ritratto si tratta di un progetto di lunga durata che ha l’obiettivo di raccogliere i ritratti di personaggi genovesi, noti nei rispettivi ambienti. La collezione è un work in progress, un progetto fino ad ora inedito, non pubblicato, composto da stampe fine art in bianco e nero che un giorno potrebbero trasformarsi in una mostra e in un catalogo.
Genova in un ritratto nasce a scopo benefico.